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Fino al 14 febbraio la mostra in omaggio a Romano Pascutto

Fino al 14 febbraio la mostra in omaggio a Romano Pascutto

“RISONANZE”-  Omaggio a Romano Pascutto

Inaugurata la mostra dedicata al poeta sanstinese al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto.

Testo a cura di Andrea Pagliarin e Lia Zulianello

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto celebra la figura di Romano Pascutto. Una prestigiosa rassegna pittorica e letteraria dal titolo “Risonanze” è stata inaugurata sabato 12 dicembre ’09 ed ha riscosso un notevole successo di pubblico.

Disposta su tre sale, la mostra ripercorre attraverso le opere degli amici pittori (Pizzinato, Pasetto e Biagio Pancino in primis) le fasi più significative del percorso artistico e umano del poeta sanstinese, non tralasciando opere di altri importanti artisti, né le tematiche paesaggistiche per le quali il museo è riconosciuto e rinomato.

La prima sezione della mostra raccoglie le opere di carattere sociale e politico (con le più significative produzioni di Pizzinato e un’imponente “Marcinelle” di Vittorio Basaglia); la seconda mette in relazione pittura e poesia. È stata predisposta una teca al cui interno ritroviamo le opere poetiche più significative di Pascutto e quelle di altri poeti e scrittori del territorio, in edizioni rare o di prestigio. La terza sezione accoglie l’omaggio al poeta in chiave contemporanea, con dei dipinti a tema realizzati da pittori viventi. Qui si segnalano soprattutto le due pregevoli tele di Giovanni Cesca e quelle di Biagio Pancino.

Le persone e gli artisti presenti all’incontro di presentazione hanno potuto ammirare, oltre alle importanti opere esposte, anche la bella sezione di arte contemporanea allestita per l’occasione da cinque giovani creativi, i quali hanno dato vita al laboratorio “La Quercia Sradicata”, ispirandosi ai versi poetici di Pascutto.

Come ha sottolineato il direttore del museo, Giorgio Baldo, il suggerimento del titolo della rassegna dedicata al poeta, è stato dato dal Presidente del Consiglio Comunale del suo paese d’origine, Marcello Basso, che ha avuto, fra l’altro, il merito di proporre la parola “Risonanze” come importante emblema di reminiscenze di vita, di storia e di arte.

Nel suo intervento il direttore si è soffermato sui rapporti tra la poesia di Pascutto e le opere degli “amici” pittori, ai quali si sentiva legato da una profonda sensibilità artistica. Il coetaneo Armando Pizzinato (classe 1910) è all’origine della prima produzione letteraria del Sanstinese; altri due artisti, di qualche decennio più giovani (Remo Pasetto è nato nel 1925, mentre Biagio Pancino è del 1931) dalla sua poesia hanno tratto sovente ispirazione.

Spiritualità e concretezza sono immortalate nei colori e nelle scene delle opere esposte, suscitando fugaci “risonanze” di gioie e fatiche nell’anima e nel corpo di braccianti, muratori e contadini.

Le ricorda anche, in “Paese veneto”,  Ulderico Bernardi, sociologo e profondo conoscitore delle tradizioni della nostra regione. Le canta Romano Pascutto nei meravigliosi concerti letterari di amore, preghiera, fatica e lavoro. Le fotografano, con scene e colori, gli artisti che scostano il velo della Storia e schiudono scenari di vita vissuta nel sacrificio, quello vero.

Un  interessante catalogo completa la rassegna e aiuta i visitatori nel percorso espositivo.

La mostra, aperta da martedì a sabato (ore 15-18) e la domenica (ore 10-12 e 15-18), si potrà visitare fino al 14 febbraio 2010.

 

 

 

© Andrea Pagliarin – Lia Zulianello

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